Questioni di stile

24Feb
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Ragli&Nitriti è un’organizzazione che cresce in puro stile equide: lentamente, come amano gli asini, e improvvisamente, come sanno stupire a volte i cavalli. Da qualche anno ci capita di tutto e di più, ma continuiamo a studiare ragli e allenare nitriti… ;) sempre più convinti di poterlo fare meglio e con più efficacia.

Ma c’è qualcosa di veramente molto chiaro che l’asino ci ha fin qui consegnato: la convinzione che nulla sia scontato, che nascoste tra i rovi possano trovarsi erbe spontanee, inaspettatamente buone. Siamo certi, ormai, che ogni dubbio possa essere fondato e che ogni certezza possa volar via insieme ad un colpo di vento. Accogliamo gli ossimori, accettiamo le incongruenze, non fuggiamo, rimaniamo e agiamo. Inciampiamo: se per caso o responsabilità cadiamo, ci rialziamo, ricomposti e attenti, con tutti i segni delle cadute perché non serve a nessuno nasconderli.

L’asino suggerisce di usare umiltà. Ma cosa significa umiltà? L’asino non ha atteggiamenti umili, come il cavallo non scorda di essere preda, non si offre a pancia in sù come un cane. L’asino ha, piuttosto, “atteggiamenti pensosi”. Possiede umiltà nello sguardo nel senso che quando qualcosa o qualcuno lo interessano pone tutte le sue attenzioni alla scoperta di ciò che ha di fronte. Ha mitezza d’ascolto e di sguardo perché, sappiamo tutti, l’attenzione e l’ascolto costano fatica ma anche opportunità di conoscenza e amicizie. Umiltà è una parola tutta umana, eppure l’asino ce la consegna direttamente sul filo della fiducia che è capace di donarci: impara persino ad accettare le bastonate come parte di un gioco, ma in quel caso avrà certamente chiaro che tu e il bastone sarete praticamente la stessa cosa.

Nadia e Linda

L’asino sembra voler indagare e scoprire meglio le “cose del mondo”, senza fretta. Quando si incontra un asino è difficile che lasci inesplorati centimetri di abiti, fibbie di borse, lacci di scarpe, cappelli, capelli… L’asino sa che può sapere di più. E non è un dettaglio da poco quando, grazie all’asino (e al cavallo), tentiamo di raggiungere i “mondi silenti” delle persone.

L’asino chiama all’attenzione, è un suadente stimolatore psico sensoriale ed emozionale. Il cavallo chiama all’azione, alla sinergia e alle iso-cinetiche psicomotorie. Ma nel mondo equestre c’è davvero tanta varietà di approcci.

Ad esempio, per secoli, forse completamente bendati dai pregiudizi, abbiamo pensato che il restare dell’asino, rigidamente e caparbiamente fermo, fosse un chiaro sintomo di stupidità e di testardaggine. Asino è sempre stato chi non vuole imparare. Ma non è affatto così, anzi, è vero il contrario! L’asino è un animale che domanda, che pone questioni di ogni genere. Gli asini sono animali che ci fanno riflettere proprio perché riflettere è la loro stessa maniera di stare al mondo.

Da quando ci siamo trasferiti al Paddock Paradise sullo Stretto di Messina, scopriamo spesso Clementina assorta nell’osservazione, cristallina e profonda, dell’incantevole – appunto, incantevole! – paesaggio che si apre dalle colline fino all’incrocio dei due mari. Clementina resta a lungo immobile, osserva l’ambiente e le coste calabresi così intensamente da far pensare che i suoi occhi colgano particolari che i piccoli fori dei nostri volti umani non possono immaginare. Il suo osservare è quieto, talmente preciso da far venir voglia di chiederle un penny. Ma l’asino è così: sta e sa che stare ha un suo perché. L’intensità del suo sentire è contagiosa, agisce sulle persone da stimolo sensoriale concreto, pulsante, odorante, pensante.

L’asino sa bene cosa gli piace, ed è lì che indugia, che rimane… lì esplora. Questo suo movimento caratteriale “accende la quiete” e stimola le scoperte.


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Il nostro team è composto da umani, equidi e qualche animale da cortile: tutti diversi, con attitudini differenti ma professionalità, caratteri e funzioni che si raccordano e dialogano per progetti comuni. La trans-disciplinarietà è il nostro punto di forza: dalle singole specificità cerchiamo di trarre il massimo vantaggio per l’organizzazione.

Con Ragli&Nitriti incontrerete un’ampia “varietà di singolarità”: dalla ricerca scientifica alla passione per le mani nude di terra, dall’ingegneria e la matematica alla pedagogia, dalle scienze umane alle scienze psicomotorie, dalla riflessione teorica alle diverse attività relazionali sul campo con gli animali, la terra, le piante. Anche i nostri laboratori sono tanti e diversi ma, soprattutto, “cuciti addosso” alle singole persone, siano esse disabili o “normodotate”.

Forse, in fondo, quel unisce il nostro gruppo è la curiosità nei confronti dell’Altro (sia esso umano o animale), la curiosità e la volontà di creare percorsi esperienziali armonici ed equilibrati per il benessere delle persone e degli animali. Ci unisce anche la convinzione che aprire – ed educare – canali comunicativi e relazionali con gli animali possa diventare un vantaggio cognitivo ed emozionale nell’affrontare persino la quotidianità più comune.

I nostri obiettivi si distinguono primariamente in due grandi macro aree: ricerca scientifica e attività di mediazione sociale.

(Troppo lungo questo articolo… ora basta!) :D

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